fbpx
Dieta e stagione fredda
Durante i mesi freddi difendiamoci con lo zinco
A tavola le dimensioni contano. La misura e il colore del piatto possono aiutare
Arrow
Arrow
Slider

LA FARINA DI QUINOA: INGREDIENTE DA SCOPRIRE

La farina di quinoa si ottiene macinando i semi dell’omonima pianta (Chenopodium quinoa), un’erbacea che non è un cereale ma che, per le sue notevoli caratteristiche nutrizionali, viene classificata come uno pseudocereale. Cresce spontaneamente ed è coltivata da migliaia di anni sulle Ande: era considerata dagli Inca “la madre di tutti i semi”. La coltivazione della quinoa raggiunse l’apice in epoca precolombiana, ma venne quasi totalmente eliminata dai coloni europei per sottomettere le popolazioni indigene che la consideravano cibo sacro e la usavano anche in riti religiosi. È diffusa in Europa da una quindicina d’anni.

Il successo mondiale della quinoa ha però un importante risvolto negativo: dal 2006 a oggi la richiesta è cresciuta da aver fatto talmente aumentare il prezzo iniziale che le popolazioni andine quasi non se la possono più permettere. Per questo, al momento dell’acquisto è importante scegliere quinoa dei circuiti del commercio equo e solidale.

Carta d’identità

Che cos’è: la farina ottenuta dai semi di quinoa.

Dove si acquista: nelle botteghe del commercio equo, nei negozi di prodotti biologici e in alcuni supermercati.

Caratteristiche particolari: non contiene glutine, ha basso indice glicemico, è ricca di proteine, minerali e fibre e contiene una piccola percentuale di grassi insaturi, che la rendono meno conservabile di altre farine.

Il suo uso in cucina: si impiega mescolandola con farine contenenti glutine in proporzione del 20% per la preparazione di qualunque prodotto da forno dolce e salato, a cui aggiunge un sapore di nocciole tostate. Nelle ricette senza glutine può essere miscelata con maizena o fecola di patate per migliorare l’apporto proteico e diminuire l’indice glicemico.

Il consiglio: tende ad aumentare l’umidità dell’impasto, per cui occorre ridurre un po’ i liquidi.

Cracker di quinoa al sesamo

Impastate 300 g di farina di quinoa (oppure 250 g di farina di riso più 50 g di farina di quinoa) con 40 g di semi di sesamo, 3 cucchiai d’olio extravergine, un po’ di sale e circa 180 ml d’acqua fino a ottenere un composto liscio e ben sodo. Copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per 30 minuti. Passato questo tempo dividete in 2 parti l’impasto e stendete sottilmente ciascuna sistemandola tra 2 fogli di carta da forno oppure di carta oleata. Riducete le sfoglie in quadrati da bucherellare con una forchetta. Se volete, potete spolverarli con un’erba a piacere (ad esempio, origano o rosmarino), quindi infornateli a 180 °C per almeno una decina di minuti.

Lascia un commento