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PERCHÈ CERCHIAMO IL “DOLCE” IN OGNI CIBO?

Il consumo eccessivo di zucchero mette in pericolo tutto l’organismo. Recenti studi hanno esaminato le conseguenze di uno smodato introito di zucchero e hanno visto che cuore e cervello non sono al riparo. Troppo zucchero, inoltre, fa aumentare il rischio oncologico, quello di malattie del metabolismo, di sovrappeso e obesità.

Una ricerca pubblicata su Jama nel 2014 ha sottolineato una relazione diretta fra il consumo di zucchero aggiunto e il rischio di eventi cardiovascolari avversi, anche letali. Uno studio apparso su Cell Reports ha visto invece che l’elevata presenza di zucchero potrebbe ostacolare la capacità del cervello di apprendere e ricordare nuove informazioni, impedendo la riproduzione delle cellule staminali dell’ippocampo con il rischio di contribuire al declino cognitivo. Alcune autorità sanitarie nazionali e internazionali hanno recentemente raccomandato di ridurre il consumo di zucchero. Secondo l’Organizzazione mondiale della Salute, ad esempio, introdurne meno del 5% dell’apporto calorico quotidiano sarebbe addirittura benefico. Il livello di guardia è comunque fissato al 10%. Un’indicazione in linea con le recenti Nuove linee guida per l’Alimentazione degli americani: per gli zuccheri aggiunti il tetto è del 10% delle calorie quotidiane.

Come fare per diminuire il consumo di zucchero?

«Molte persone sono state abituate a un sapore dolce che vanno a ricercare in tantissimi cibi e bevande», osserva la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio dell’ospedale Humanitas.

(Per approfondire leggi qui: Zucchero, Stati Uniti: massimo 50 grammi al giorno)

«Laddove si possono ancora insegnare le buone abitudini alimentari, ovvero con i bambini, si dovrebbe incentivare, ad esempio, il consumo di acqua e non di succhi di frutta o bevande zuccherate. Gli adulti invece – aggiunge – dovrebbero disabituarsi a questo gusto dolce e cominciare ad apprezzare cibi e bevande per il loro vero sapore e non aggiungere continuamente zucchero. Dovrebbero capire che così facendo non alterano solo il gusto ma anche l’apporto calorico di ciò che consumano, aumentando le calorie disponibili».

Sotto accusa finisce soprattutto lo zucchero raffinato. Se al suo posto si usano dolcificanti o zucchero di canna cosa cambia? «Fruttosio e zucchero di canna hanno le stesse calorie anche se sono meno raffinati dello zucchero bianco. Per quanto riguarda i dolcificanti, un loro consumo contenuto non è stato associato a problemi per la salute; in ogni caso meglio non esagerare, anche perché il sapore non è proprio uguale all’originale e comunque mantengono l’abitudine a cercare cose dolci», conclude la professoressa Lucini.

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