fbpx
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
30707016_10156301888199287_1493183837591568384_n
previous arrow
next arrow

CHI MANGIA CIBI DOLCI POI SE LO RICORDA

Mangiare i cibi dolci induce il cervello a memorizzare ciò che si sta mangiando. È stata scoperta la zona precisa del cervello in cui si forma questo ricordo e questa scoperta potrebbe essere utile ad aiutare coloro che perdono il controllo di quanto mangiano. Questo è quanto affermarono, in nuovo studio, i ricercatori della Georgia State University, Georgia Regents University e Charlie Norwood VA Medical Center.

I risultati dello studio, pubblicati online sulla rivista Hippocampus, dimostrano che i neuroni dell’ippocampo dorsale, la parte del cervello che è fondamentale per la memoria episodica, vengono attivati dal consumo di dolci. La memoria episodica è il ricordo di eventi autobiografici avvenuti in un determinato momento e luogo.

Nello studio, un pasto costituito da una soluzione zuccherata (senza saccarosio o saccarina) ha aumentato significativamente l’espressione di un marcatore dell’attività cerebrale nelle cellule dell’ippocampo dei topi. Queste cellule sono quelle che sono necessarie per formare i ricordi.

“Pensiamo che la memoria episodica potrebbe essere utilizzata per controllare il comportamento alimentare”, ha detto Marise Parent, professore presso l’Istituto di Neuroscienze presso la Georgia State University.

Tale possibilità è supportata da un lavoro precedente degli stessi ricercatori, che ha dimostrato che l’inattivazione temporanea dei neuroni dell’ippocampo dorsale, a seguito di un pasto a base di saccarosio (zucchero comune) – il periodo durante il quale si forma la memoria episodica del pasto – accelera l’inizio del pasto successivo e induce i topi a mangiare di più.

Lascia un commento