fbpx
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
30707016_10156301888199287_1493183837591568384_n
previous arrow
next arrow

DIABETE DI TIPO 2: MENO ZUCCHERI SEMPLICI E PIÙ CEREALI

Il diabete di tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete con il restante 10% dovuto principalmente al diabete di tipo 1 e al diabete gestazionale. L’obesità è considerata la causa principale di diabete di tipo 2 nei soggetti che sono geneticamente predisposti alla malattia. Il diabete di tipo 2 può essere tenuto sotto controllo con una buona dietoterapia e una costante attività fisica, insieme ad un’adeguata terapia farmacologica.

Il primo alimento da eliminare e quello invece da mantenere?

Vanno ridotti gli zuccheri semplici che si trovano in tutti i dolci, dalla marmellata al miele, dalla merendina al gelato. Ma anche nella frutta (che va consumata con moderazione) e nei succhi di frutta. Non vanno invece tolti dalla dieta i carboidrati complessi come pasta, pane e riso, essenziali fonti di energia per l’organismo. Meglio abituarsi a consumare cereali integrali che hanno un duplice vantaggio: un indice glicemico più basso e un maggior potere saziante.

Vale sempre la regola di contenere le quantità e frazionare i pasti durante la giornata?

È bene mantenere un frazionamento quotidiano di cinque pasti con spuntini a base, ad esempio, di crackers, grissini, fette biscottate. Fare pasti completi sia di carboidrati complessi, sia di proteine ci aiuta ad avere un miglior controllo dell’andamento della glicemia nell’arco della giornata, a controllare meglio le quantità di cibo assunte al pasto e a evitare episodi di ipoglicemia che, soprattutto in un diabete scompensato, può essere molto rischiosa. Per contrastarne i sintomi (spossatezza, tremore, sudorazione fredda) si possono infatti assumere zuccheri semplici che entrano subito in circolo.

No, invece, ai grassi saturi…

Esatto, va posta una grande attenzione ai grassi saturi: bisogna limitare al massimo il consumo di formaggi, affettati e carne rossa (una volta alla settimana basta e avanza), e dare invece precedenza a carni bianche, pesce e legumi. Come condimento meglio utilizzare olio di oliva a crudo e per le cotture scegliere le più semplici: vapore, forno, cartoccio, alla piastra.

Si tratta alla fine di imparare a mangiare in maniera diversa; per sempre però.

Fare dietoterapia significa iniziare con il paziente un percorso di educazione alimentare e, soprattutto in una persona affetta da diabete, questo è davvero molto importante. Deve imparare a cambiare le abitudini alimentari per tutto il resto della sua vita. È importante quindi che il paziente in questo percorso si senta supportato, consigliato e motivato poiché una volta raggiunto l’obiettivo è essenziale mantenerlo nel tempo. Dunque è bene togliersi gli sfizi ogni tanto ma si deve passare davvero, se si vuole star bene, a un nuovo stile di vita.

Qual è la terapia da seguire per chi è affetto da diabete di tipo 2?

Attualmente non esiste un farmaco valido per tutti i pazienti affetti da diabete tipo 2, motivo per cui è necessario, per ogni singolo paziente, costruire una terapia individuale in relazione alla diversa situazione clinica e alle differenti caratteristiche personali. Per qualsiasi forma di diabete le abitudini di vita (dieta, attività fisica e sospensione del fumo) rimane il cardine della terapia. Sono comunque da concordare con il medico specialista la terapia farmacologica e gli obiettivi terapeutici finalizzati non solo a correggere i sintomi ed i segni della malattia ed a prevenire le complicanze acute e croniche, ma anche a migliorare la qualità e l’aspettativa di vita del paziente diabetico.

Lascia un commento