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Mangiare sano, qualunque sia lo stile alimentare, allunga la vita
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Alimenti integrali: salute e gusto
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DISTRIBUTORI AUTOMATICI PIÙ “SALUTARI”

Addio patatine, snack alla cioccolata e bibite gassate dai distributori di merendine negli Usa. La proposta è del dipartimento dell’Agricoltura statunitense, che ha formulato una proposta di legge per bandire i cibi con troppe calorie sostituendoli con frutta e alimenti più sani. La proposta, aperta alle osservazioni del pubblico per 60 giorni, prevede che nelle caffetterie e nei distributori automatici siano presenti frutta, verdura, cibi ricchi di proteine e cereali integrali, mentre sono banditi alimenti troppo ricchi di sale, grassi e calorie. Anche le bibite dovrebbero essere sostituite da latte a basso contenuto di grassi e succhi di frutta.

«Ci sono già 36 Stati che hanno adottato legislazioni come questa», ha spiegato in una nota il dipartimento dell’Agricoltura. «Cerchiamo solo di fissare standard per tutto il territorio nazionale».

Obesità infantile in calo

Quello dell’obesità, soprattutto nelle fasce d’età più giovani, è un problema che affligge le nazioni più evolute. Negli Stati Uniti, in particolare, da tempo la first lady Michelle Obama si è impegnata in prima persona per far fronte al problema. Ed ora pare che qualche risultato ci sia: per la prima volta, infatti, il tasso di sovrappeso fra i bambini americani di età compresa tra i 2 e i 4 anni risulta in calo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Jama dai ricercatori del Centers for Disease Control, coordinati da Lipling Pan, secondo cui, dopo anni di continuo aumento, l’obesità infantile ha finalmente iniziato a diminuire.

La ricerca, condotta su un campione di 27,5 milioni di bambini di 2, 3 e 4 anni, ha rilevato una riduzione del tasso di obesità dal 15,21% – registrato del 2003 – al 14,94% – riscontrato nel 2010. Inoltre, sono diminuiti anche i casi di obesità grave, passati dal 2,22% del 2003 al 2.07% del 2010.

Anche se la causa del fenomento non risulta ancora chiara, durante un’intervista al New York Times la dott.ssa Heidi M. Blanck – che ha partecipato allo studio – ha ipotizzato che, a ridurre il tasso di sovrappeso infantile, potrebbero aver contribuito: l’aumento della pratica dell’allattamento al seno nelle famiglie a basso reddito, la minor presenza (a partire dal 2009) di zucchero nei cereali destinati ai bambini, e, infine, il successo della campagna “Let’s Move” promossa da Michelle Obama.

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