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CERVELLO E INTESTINO COMUNICANO GRAZIE ALLA FLORA INTESTINALE

Uno studio statunitense ha svelato i dettagli sul rapporto tra cervello e intestino. Si è visto ad esempio come l’assunzione di latte fermentato che cambia la composizione dei batteri intestinali, riesca a modificare la risposta dell’organismo a un compito “ansiogeno”. Il ruolo dei batteri intestinali sembra dunque essere importante anche per la psiche.

I batteri della flora intestinale possono aiutare a controllare l’ansia? Il microbiota dell’intestino condiziona gli stati psichici? Se i risultati di diversi studi dovessero essere confermati, i batteri presenti nell’intestino, una colonia di 100 miliardi di microrganismi e oltre mille diverse specie, potrebbero giocare un ruolo importante nel trattamento di alcuni disturbi psichici.

Il rapporto tra cervello e intestino, legati a doppio filo in una relazione bidirezionale, è un ambito su cui la ricerca si è concentrata negli ultimi anni. Uno studio della University of California, Los Angeles, ha dimostrato come l’assunzione di latte fermentato in grado di modificare la composizione dei batteri intestinali, riuscisse a modificare la risposta dell’organismo a un compito “ansiogeno”. Anche alcuni ricercatori della McMaster University, Canada, hanno esaminato gli effetti sul comportamento di un batterio dell’intestino, il Bifidobacterium longum.

Grazie a quanto documentato dalla ricerca, l’intestino si sta rivelando sempre più come un organo endocrino che comunica direttamente con altri organi, cervello compreso. Qui, infatti, si producono diversi neurotrasmettitori come la serotonina e altre sostanze messe in circolo proprio dai batteri della flora intestinale.

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