fbpx
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
L’impatto della nutrizione di precisione sul diabete
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
 Le raccomandazioni nutrizionali dell’American Heart Association
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
10 porzioni di frutta e verdura al giorno per allungare la vita
30707016_10156301888199287_1493183837591568384_n
previous arrow
next arrow

MENO CARNE PER LA DIETA DEL FUTURO

Ridurre il consumo di carne e di cibi di origine animale, sviluppare uno stile alimentare più armonioso e equilibrato, che mette sullo stesso piano salute e sostenibilità ambientale e rispetta le risorse che garantiscono il cibo, animali inclusi, sembra divenuta l’unica strategia possibile per il futuro.

Sempre più persone sono sensibili a queste tematiche e disponibili a cambiare le proprie scelte.

I prodotti biologici conquistano uno spazio crescente sul mercato, mentre aumenta l’interesse verso ingredienti vegetariani. Al punto che persino McDonald’s ha inserito nel suo repertorio, accanto agli hamburger, zuppe di avena e mix di ortaggi.

Nonostante questo clima di rinnovamento resta ancora una notevole distanza fra la nuova sensibilità acquisita, le linee-guida per un’alimentazione sana e sostenibile divulgate dalle autorità scientifiche internazionali e la pratica quotidiana. Se nei ristoranti il menù vegetariano sta diventando una moda, nelle strutture di ristorazione collettiva, che coinvolgono ogni giorno milioni di persone e mettono in gioco tonnellate di cibo, il tema dell’ecologia è ancora troppo spesso estraneo. Chi segue una dieta vegetariana, poi, viene talvolta trascurato, addirittura considerato con irritazione. A scuola e negli ospedali, per esempio, gli utenti che si dichiarano “vegetariani” invece di carne e pesce ricevono quasi sempre l’immancabile fetta di formaggio o l’uovo; raramente sono previste alternative più equilibrate e accattivanti a base di ortaggi e legumi.

A casa rischia di succedere lo stesso. Con la fretta si fatica a percorrere nuove strade durante gli acquisti e in cucina, non tanto per difficoltà delle ricette vegetariane, che nella maggioranza dei casi sono facili e si realizzano rapidamente, ma per il fatto che i cambiamenti richiedono, in un primo tempo, energie e concentrazione difficilmente disponibili a causa dei ritmi lavorativi. Si finisce così col ripetere i cliché abituali, evitando gli ingredienti e le preparazioni che non si conoscono e la fettina di formaggio prende il posto di quella di carne.

Non occorre rinunciare drasticamente ai cibi animali. Serve, piuttosto, ristrutturare i percorsi che conducono agli acquisti a alla preparazione dei pasti. Serve un nuovo modo di cucinare che valorizzi la cultura culinaria e i prodotti locali, senza rinunciare allo scambio con altre culture, e soddisfi, nel contempo, l’esigenza di alleggerire e ridurre la concentrazione dei cibi animali.

Lascia un commento