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Il corretto consumo di latte e yogurt nell’alimentazione quotidiana

A divulgare lo scorso gennaio indicazioni precise sul corretto consumo di latte e yogurt è stato il Tavolo di Lavoro sulla Sicurezza Nutrizionale, insediato nel settembre del 2017 presso il Ministero della Salute. Si tratta di un’iniziativa che, tra gli altri scopi, ha anche l’obiettivo di stabilire orientamenti educazionali e formativi. Ecco quali sono le cose da sapere.

3 porzioni al giorno

Sarebbe bene consumare ogni giorno 3 porzioni tra latte e yogurt. Una porzione corrisponde a 125 g che equivalgono ad un bicchiere piccolo oppure a 1/2 tazza o un vasetto di yogurt. Per iniziare bene la giornata è possibile già consumarne due porzioni, ad esempio con una tazza intera di latte. Sarà così sufficiente uno yogurt come spuntino per raggiungere le 3 porzioni raccomandate.

Il latte può essere bevuto ad ogni età poiché nell’intestino umano è presente la lattasi, enzima necessario per la digestione del lattosio, ovvero lo zucchero del latte. Gli intolleranti al lattosio che hanno una carenza di lattasi possono avere conseguenze fastidiose dal consumo di latticini come lenta e difficoltosa digestione e problemi gastrointestinali come gonfiore addominale, meteorismo, crampi e diarrea, collegati ad un generale senso di spossatezza.

Gli intolleranti possono optare per lo yogurt, comunque ben tollerato, o prodotti delattosati, ormai presenti in modo importante grazie ad un’ampia scelta di prodotti.

Il potere nutrizionale

Il latte e lo yogurt sono alimenti completi, ricchi di elementi nutritivi importanti. Sono fonti di calcio e contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e altri sali minerali come fosforo, magnesio, zinco e selenio. Dal punto di vista nutrizionale, il latte e lo yogurt bianco senza zuccheri sono molto simili; lo yogurt ha inoltre una benefica influenza sull’equilibrio della flora intestinale grazie alla presenza di fermenti lattici.

ll calcio e il fosforo presenti nel latte e nello yogurt sono facilmente assorbiti dall’organismo ed il loro consumo contribuisce a diminuire il rischio di insorgenza di osteoporosi.

Le diverse tipologie

È possibile scegliere tra latte fresco pastorizzato, fresco pastorizzato di alta qualità, pastorizzato, microfiltrato e a lunga conservazione (UHT). Importante: il latte crudo, che ricorda tanto i sapori di montagna, è da consumare previa bollitura.

La fermentazione del latte, non dovuta all’azione dei microrganismi dello yogurt, porta alla produzione di latte fermentato, come il kefir, tipica bevanda dell’Europa dell’Est ma sempre più in voga anche in Italia.

Lo yogurt si ottiene per fermentazione del latte grazie all’azione di specifici microrganismi. Come il latte, può essere intero, scremato o parzialmente scremato in base alla percentuale di grassi. Le versioni scremate e parzialmente scremate hanno un ridotto contenuto di grassi e di calorie, ma senza alcuna riduzione di calcio e proteine.

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