Una colazione per bambini correttamente strutturata deve essere anche quantitativamente adeguata: rappresenta infatti il 15%-20% dell’energia complessiva assunta nella giornata. Questa proporzione, se rispettata, favorisce un miglior controllo dell’introito calorico nelle ore successive, riducendo la tendenza al sovrappeso. Le porzioni, tuttavia, non possono essere calcolate come per un adulto: vanno calibrate in base all’età, al peso e allo stile di vita del bambino o del ragazzo, distinguendo tra chi conduce una vita più sedentaria e chi pratica sport con regolarità.
Dopo dieci-dodici ore di digiuno notturno, l’organismo ha bisogno di energia per affrontare una mattinata spesso intensa, tra lezioni, sport e altre attività. Il cervello, da solo, consuma circa il 20% delle calorie ingerite ogni giorno, e per funzionare al meglio necessita soprattutto di carboidrati, presenti in cereali, frutta, latte e derivati. Una colazione ricca e bilanciata, che unisca queste categorie di alimenti, si associa a una maggiore attenzione a scuola e a prestazioni migliori, sia sul piano intellettuale sia su quello sportivo, per l’intera mattinata. Al contrario, saltare questo pasto, o consumarne uno scarso, si accompagna a minore concentrazione, maggiore stanchezza e, in alcuni casi, episodi di sonnolenza durante le lezioni. Nella pratica, una colazione equilibrata può includere frutta fresca per un apporto energetico immediato, pane, fette biscottate o cereali per un rilascio di energia più graduale, e latte, yogurt o formaggi stagionati come il Grana Padano, fonti preziose di proteine e calcio, elemento fondamentale per la crescita e la salute delle ossa.



